10 mila caffè in sessione

Sta arrivando quel periodo dell’anno, dove la caffeina prende il posto del sangue e lo Xanax prende il posto del tè delle cinque.
Ma non temete! Tutti sono sopravvissuti alla sessione (più o meno). 

slow down, you

Se siete nuovi e non avete minimamente idea di come funzioni la sessione in Unige beh oggi è il vostro giorno fortunato! Vi spiegheremo per filo e per segno tutto quello che dovete sapere.

Cominciamo dalle basi.
L’anno accademico in UniGe si divide in tre grandi periodi di esame. Il primo è la sessione invernale, che si inserisce a metà dicembre, seguito poi da altri due appelli nel periodo Gennaio e Febbraio. Durante questa sessione si tende a dare gli esami delle materie seguite nel primo semestre.
Poi c’è la sessione estiva che è quella che dà più possibilità: va da Maggio a Luglio e sono disponibili solitamente quattro appelli (uno per mese), contate che dare esami con 35 gradi e gli stessi manuali che sudano non è molto idilliaco. Spesso dei Professori possono fare dei pre- appelli verso fine aprile per alleggerire il carico di studio della propria materia tramite dei parziali.
Infine c’è la sessione autunnale: che si inserisce nei primi dieci giorni di Settembre con un appello per materia.
Piccola parentesi: gli appelli straordinari, che sono un po’ meno conosciuti ma molto utili. Sono pensati principalmente per i laureandi della sessione estiva, di solito collocati a fine Aprile, così da permettere la consegna della domanda di tesi e della tesi stessa in tempo per la sessione di laurea di Giugno.

E le prenotazioni come funzionano?
Si possono fare voli pindarici, incastri al millimetro per dare più esami tutti riavvicinati ma da una regola non si scappa: tutti gli esami devono essere prenotati, senza questa non si può sostenere la prova. Di solito ci si può prenotare entro il giorno prima dell’esame e le stesse tempistiche valgono anche per la cancellazione.
Il tutto si fa dal portale servizionline.unige.it al quale si accede con le proprie credenziali universitarie cliccando su Prenotazione e gestione esami.

E se il voto che prendete non vi piace? Che si fa?
Premettiamo una cosa: noi di studenti disperandi siamo assolutamente contro il rifiutare un voto, qui vige la regola non scritta del “prendi e porta a casa”. Comunque siamo consce del fatto che non tutti ragionino così quindi ecco una breve delucidazione sulle modalità in cui si rifiuta un voto a seconda se scritto o orale.

Per gli esami scritti, si hanno 10 giorni di tempo dalla comunicazione del voto per rinunciare alla registrazione in carriera il che è utile perché si ha tempo per pensare sul da farsi ma soprattutto sappiate che avete il diritto di richiedere di vedere il vostro elaborato corretto sia prima che dopo la registrazione del voto.
Per gli esami orali invece la musica cambia: il voto deve essere accettato o rifiutato subito
con l’adrenalina che vi offusca la mente e il sonno in corpo che non avete che vi fa prendere decisioni sbagliate.

Ricordati: gli orali sono pubblici!
Quindi se decidi ad esempio di dare un esame a Giugno hai la possibilità, nei mesi precedenti, di andare ad ascoltare le domande che i Professori fanno ai tuoi colleghi così da avere una panoramica più ampia del corso e capire se quel Docente ha delle passioni per certi argomenti e capire anche come si pone verso gli alunni così da non entrare in panico una volta che ci sarete voi sulla sedia.

Siete studenti lavoratori?
No problem!
Unige ha pensato a un modo per permettervi di frequentare le lezioni e sostenere gli esami. Si tratta di un modulo specifico tramite il quale dichiarate la vostra presenza firmato dal docente, una sorta di “giustificazione” da far vedere al vostro datore di lavoro.
Dal lato lavorativo, poi ricordatevi che lo Statuto dei Lavoratori garantisce permessi giornalieri retribuiti per sostenere gli esami e l’esonero dal lavoro straordinario obbligatorio, indipendentemente dall’orario in cui si svolge la prova.

Tutto chiaro fin qui? Ottimo!
Prima di salutarci per vederci al prossimo articolo ci teniamo a darvi un consiglio, che avremmo voluto ricevere noi quando abbiamo iniziato la triennale: il vostro percorso universitario non è una gara a chi da più esami per sessione o a chi prende più voti alti. La relazione che avete voi con lo studio, gli esami e l’ansia la conoscete solo voi. Quindi non sentitevi mai inferiori ai vostri compagni e non pensiate che esista il manuale dello studente perfetto che sforna studenti altrettanto perfetti.
Ogni esame dato è un successo, che sia il terzo o l’unico della sessione.

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